L’ordine mondiale sta cambiando. L'avvento di nuovi attori globali come la Cina, l'India e il Brasile rischia di marginalizzare l'Europa. I vicini paesi arabi stanno lottando per instaurare la democrazia. Il riscaldamento globale richiede una risposta sistemica e radicale. La crisi bancaria mostra le debolezze fondamentali delle regole su cui basa oggi il sistema finanziario. Di fronte a queste ed altre sfide, una buona governance della comunità internazionale richiede un’Unione Europea forte, che sia in grado di dare un contributo decisivo alla pace, alla giustizia e alla libertà.

Il Trattato di Lisbona ha notevolmente rafforzato l'Unione Europea: è quindi cruciale che venga implementato in maniera rapida e completa. Tuttavia, il futuro dell'Unione economica e monetaria è oggi in grave pericolo. La perdita dello slancio che ha accompagnato l’allargamento riduce l'autorità morale e la credibilità dell’Unione europea nell’ambito degli affari internazionali.

La solidarietà politica porta benefici per tutti. Tuttavia, non può esserci solidarietà senza un governo di cui la gente si fidi. In mancanza di tale fiducia, sono molti gli stati che ostacolano il necessario dibattito sulle opzioni federali per il futuro dell'Europa e che tengono prigioniera l’UE di un sistema di iniziative intergovernative del tutto improduttive. Nel migliore dei casi, questa situazione contraddice la logica del trattato di Lisbona; nel peggiore, rischia di condurre ad un ritorno del nazionalismo e della xenofobia.

I leader politici europei devono agire ora con decisioni coraggiose per impedire la disintegrazione dell'Europa. Essi dovranno concentrarsi sul rafforzamento della capacità dell'UE di agire efficacemente per affrontare le sfide attuali e future. Essi devono evitare di compiere azioni che rendano più difficile il proseguimento del processo di integrazione europea.

L'UEF STA CONDUCENDO CAMPAGNE PER:

1. La creazione di un governo economico che si batta per la stabilità finanziaria e la crescita sostenibile;

2. La convocazione di una conferenza interparlamentare per preparare la revisione del quadro finanziario pluriennale e la riforma del sistema delle risorse proprie;

3. Una riforma della procedura elettorale in tempo per l'elezione del Parlamento europeo nel 2014, che comprenda l’introduzione di liste transnazionali;

4. La promozione di una Iniziativa dei Cittadini Europei a favore di ulteriori riforme per approfondire l'integrazione europea;

5. La revisione e il rinnovamento delle strategie di allargamento e della politica di vicinato dell'UE;

6. Il rilancio del processo costituente da parte del Parlamento europeo, con l'obiettivo di creare un'Unione federale europea, se necessario partendo da un nucleo di Stati membri;

7. Un'azione coordinata di tutte le associazioni pro-europee, in collegamento con il Gruppo Spinelli, per rilanciare il processo di integrazione politica europea in vista del 2014.

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